Percorso ragazzi

Un sostegno per affrontare con serenità il rapporto con il cibo nell’età della preadolescenza e dell’adolescenza

Dalla preadolescenza in poi, i ragazzi e le ragazze affrontano una fase di cambiamenti profondi: il corpo si trasforma, l’immagine di sé acquista un peso nuovo e il rapporto con il cibo può diventare più complesso.
Sempre più spesso, anche i ragazzi e le ragazze molto giovani faticano a riconoscersi nel proprio corpo, si confrontano con i coetanei — a scuola, nello sport, sui social — e questo confronto può diventare fonte di insicurezza o disagio.

In questo momento delicato, il sostegno giusto può fare la differenza, non solo per il ragazzo o la ragazza, ma per tutta la famiglia.

Con questo percorso, accompagno genitori e figli a ritrovare equilibrio e serenità a tavola, senza diete e senza pressioni, ma con strumenti concreti e strategie personalizzate.

Come funziona il percorso ragazzi

Un incontro iniziale di 60 minuti di ascolto e confronto per conoscere la situazione, capire le difficoltà e stabilire obiettivi condivisi.

Dopo circa una settimana verranno fornite indicazioni personalizzate basate su quanto emerso in consulenza, comprensive di un menù settimanale di esempio.

Consegnerò anche il mio ricettario delle colazioni “Colazionando”, unitamente al gioco della colazione.

Un secondo incontro di 30 minuti dopo circa 3-4 settimane per monitorare i progressi, rispondere a eventuali dubbi e affinare le strategie messe in atto.

Costi

Il costo del Percorso Ragazzi è di 185€ 

Ti rilascio una fattura sanitaria (detraibile nel 730) e la mia disponibilità per email per tutta la durata del percorso.

Nota importante

Non mi occupo di Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA). Se durante il percorso emergeranno segnali che richiedono un intervento specifico, ti indirizzerò a un team multidisciplinare specializzato.

Cosa dicono le mamme

Leggi qui le testimonianze delle mamme che ho affiancato in questi percorsi

Hai dubbi? Leggi le seguenti FAQ

Non è tanto una questione di età anagrafica, quanto di bisogno reale. Il percorso diventa utile quando un ragazzo o una ragazza inizia a vivere con difficoltà il momento del pasto, il proprio corpo o il rapporto con il cibo.
Capita, ad esempio, che alcuni ragazzi selezionino rigidamente i cibi, rifiutino certi alimenti o abbiano un appetito che preoccupa i genitori. Oppure che inizino a confrontarsi con i coetanei, soprattutto nello sport, e non si sentano bene con la propria immagine.
In questi casi il percorso può essere di grande aiuto: non si tratta di giudizi o imposizioni, ma di creare uno spazio sereno e rispettoso dove il ragazzo possa sentirsi ascoltato e accompagnato senza pressioni.

La sua presenza è importante, soprattutto nel primo incontro. Ci saranno momenti in cui parlerò con i genitori e momenti in cui mi dedicherò direttamente al ragazzo o alla ragazza, così da raccogliere punti di vista diversi e lavorare insieme con più efficacia.

No, non propongo diete restrittive. Lavoro piuttosto sulle abitudini, sulla consapevolezza e sul contesto familiare. Fornisco indicazioni pratiche e strumenti per aiutare il ragazzo o la ragazza a sviluppare un rapporto più equilibrato e sereno con il cibo.

In questo caso possiamo programmare un nuovo incontro singolo o un ulteriore ciclo di consulenze. La decisione può nascere sia da una vostra richiesta, sia dalla mia valutazione professionale se riterrò che proseguire possa essere utile per consolidare i risultati raggiunti o lavorare ancora sugli obiettivi prefissati.

 

No, non mi occupo di cura dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione  (DNA). Nel caso in cui emergano segnali che richiedano un percorso specifico in questa direzione, indirizzerò la famiglia verso un team multidisciplinare specializzato.

Capita spesso che i ragazzi siano diffidenti o non abbiano voglia di “parlare con un nutrizionista”. Per questo il primo incontro è pensato in modo accogliente e senza pressioni: non si tratta di un interrogatorio o di giudizi, ma di uno spazio sereno dove sentirsi ascoltati. A volte iniziamo semplicemente con una chiacchierata, un gioco o un’attività pratica: il resto verrà da sé.

Affrontare questa fase insieme, con il giusto sostegno, può davvero alleggerire le tensioni e restituire serenità alla famiglia.
Se pensi che questo percorso possa essere utile per tuo figlio o per tutta la vostra quotidianità a tavola, puoi prenotare un primo incontro conoscitivo e iniziare con piccoli passi verso un nuovo equilibrio.