Catapultata in poche (o tante?!) ore dal “Sei incinta devi mangiare per due” al “Mangia mangia, che devi fare il latte”.
Ecco, fra le varie, cosa si può sentir dire una mamma, nelle prime settimane dopo il parto.
E se ormai il “devi mangiare per due” (a fatica) lo stiamo sfatando, il “mangia che devi fare latte” è un falso mito tutto da sfatare, ma con cui tante mamme si scontrano puntualmente.
Sai perché?
Perché quando nasce un bimbo, e con lui la sua mamma, iniziano a nascere anche tanti dubbi.
Credevi di essere ben informata (e ne sono certa, eh!), o magari già pronta perché non è il primo figlio.
Hai letto l’impossibile e anche riletto.
La realtà è che ogni bimbo è a sé, che l’esperienza la si fa sul campo e le che situazioni che si creeranno saranno uniche, ogni volta.
Ci sono diadi mamma-bambino che trovano fin da subito il giusto equilibrio. Altre che ci impiegano di più.
In entrambi i casi mamma, se non hai accanto a te un buon supporto familiare e/o professionale, potresti imbatterti in una di quelle frasi fatte (pericolose e inutili), da secoli ripetute come fossero una poesia. Ma di poetico non c’è niente.
Quella che le tue cugine si sono sentite dire tante volte dalle tue zie.
Quella che Vale, la tua migliore amica, si è sentita dire in ospedale da chi invece doveva solo incoraggiarla.
Quella che hai pensato che a te nessuno l’avrebbe detta.
Questa: “Piange perché il tuo latte non gli basta”
Cavoli che pugnalata! Accidenti se fa male!
Ma non solo. Perché oltre ad identificarti il problema, ti daranno anche la soluzione. E ce ne sono di due tipi.
A Vale è stato dato direttamente un biberon in mano. “Ci vuole l’aggiunta” e la loro coscienza è subito a posto (ma questa è un’altra storia…).
Le zie invece incalzavano ogni giorno: “Mangia, così fai latte”.
A parte che la produzione di latte è dipendente da quanto attacchi il tuo bambino al seno e non da quanto mangi.
Il rischio è che questo consiglio non richiesto, possa diventare un’arma a doppio taglio. Perché il problema è che la fame c’è davvero. E’ come un vortice che ti attanaglia lo stomaco all’improvviso. E’ un vuoto che ti disorienta e che vorresti riempire subito.
“Eppure ho mangiato a pranzo” “Mi sembrava di aver fatto una buona colazione…e invece ho già fame!” “Se continuo a mangiare così tanto ingrasserò e non tornerò più al mio pesoforma”
Non è colpa tua mamma. E’ fisiologico!
E quei Kg in più adesso sono necessari per la produzione di latte!
Allattare è bellissimo, ma anche faticoso, stancante. La mamma ha bisogno di tanta energia: fino a 500 kcal in più al giorno, finché l’allattamento è esclusivo (ovvero per i primi 6 mesi di vita del bambino).
Questo significa che la fame e la sete sono le cose che avvertirai di frequente durante la giornata. A volte quasi quanto la stanchezza della nuova vita da mamma.
Il motivo di questo aumentato fabbisogno, risiede nella necessità di garantire al tuo bambino il nutrimento di cui necessita e quindi la quantità di latte giornaliera ottimale.
Ora capisci cosa intendo per “fisiologico”? Bene.
Ma come sopperire a questa fame, soprattutto se è incontrollabile?
Devi sapere che il ruolo chiave nell’alimentazione in allattamento viene svolto dalle proteine. Delle 500 kcal in più infatti, circa 70-100 devono provenire da loro. Le fonti da cui attingere questo macronutriente sono ben 5: pesce, carne, legumi, uova, formaggi (e yogurt), ovviamente di buona qualità e ben ruotate nell’arco dei diversi pasti settimanali.
Se, infatti, questo fabbisogno non viene raggiunto, è possibile che tu vada in deficit proteico più facilmente. E il tuo corpo non tarderà a fartelo notare, con quel vuoto allo stomaco e quella fame incontrollabile.
L’errore che non devi fare, in questi casi, è quello di aprire la dispensa e prendere quello che capita. Perché quello che capita, lo sappiamo, raramente è qualcosa di nutriente e sano!
Ricorda che il tuo corpo è prezioso e non merita di essere riempito di cibo alla rinfusa, solo per placare quel senso di fame. Hai presente quel cassetto disordinato dell’armadio dove accatasti roba di tutti i tipi?
Ecco, il tuo corpo, mamma, non deve diventare come quel cassetto: merita di più. Merita un bell’organizer, dove sistemare proteine, carboidrati, grassi, vitamine e sali minerali, nelle giuste quantità, in modo da non fargli mancare niente.
La tua alimentazione in allattamento deve quindi essere equilibrata, con un occhio di riguardo all’intake proteico.
Per far questo puoi aumentare un po’ le porzioni dei tuoi secondi piatti, ma ricorda che anche gli spuntini e le merende possono includere fonti proteiche (es. noci e parmigiano, una fetta di pane di segale o farro con ricotta, crackers di legumi, yogurt con cereali, ecc.).
Ti può essere di aiuto tenere a portata di mano degli snack, che potrai consumare dopo le poppate, ad esempio (anche quelle notturne se ne senti la reale necessità). Ovviamente parlo di snack sani, che oltre a placare il senso di fame, ti diano anche energia e nutrienti necessari.
Eh no, le merendine questo non lo fanno.
Un aspetto importantissimo è anche l’idratazione, che non deve mai mancare (la sete può essere davvero intensa soprattutto nei giorni successivi al parto, a causa della perdita di liquidi). L’acqua è da preferire su tutto, ma puoi anche idratarti con dei piatti in brodo o con delle tisane, rigorosamente non zuccherate.
So che non hai tempo, né voglia di cucinare: tutte le energie sono concentrate sul tuo bimbo e su di te, com’è giusto che sia.
E allora fatti aiutare: da un professionista per la tua alimentazione e, perché no, dalle zie di prima per l’aspetto organizzativo.
Le zie (ma anche le nonne, i mariti, le sorelle) possono fare la differenza: demanda a loro la preparazione di piatti, ma che siano semplici e completi o anche unici, che sono comodissimi e gustosi!
Chiedi aiuto per la spesa, per la casa, per tutte le commissioni che dovevi fare prima di partorire, ma sono rimaste lì sospese. Fatti coccolare da loro, facendo capire che è così che vuoi essere aiutata.
E che ogni commento o consiglio, se non è richiesto, è il caso che rimanga nei loro cassetti ordinati.