L’attività fisica e sportiva è parte integrante della vita di bambini e adolescenti e hanno implicazioni importanti in termini fisici, educativi, psicologici e relazionali. La pratica di uno sport da bambini è cruciale perché diventa una buona abitudine da perseguire con costanza anche da adulti.
Tuttavia è importante sottolineare come l’obiettivo principale dell’incentivare all’attività fisica i bambini, non deve essere di tipo estetico, bensì puramente ludico, come un loro diritto fondamentale. Lo sport è innanzitutto un gioco per i bambini, che nel farlo devono divertirsi e, pertanto, dovrebbero essere loro a scegliere quello che piace di più. Permettere loro di praticare l’attività fisica che preferiscono, infatti, aumenta la motivazione, il divertimento e la costanza, affinché il movimento diventi parte integrante della loro giornata.
L’attività fisica non supportata da una corretta alimentazione quotidiana impedisce ai bambini e alle bambine di preservare la loro salute e ottimizzare le loro condizioni metaboliche per lo svolgimento della stessa.
I bambini e i ragazzi hanno necessità energetiche differenti per sesso, età, peso e livelli di attività fisica e sport. Un’alimentazione adeguata, varia, equilibrata e organizzata, se possibile, in 5 pasti giornalieri, è quasi sempre in grado di soddisfare i fabbisogni di macro- e micronutrienti anche per il bambino e l’adolescente che pratica sport, purché bilanciata in base alla sua crescita staturo-ponderale, al grado di sviluppo puberale e, soprattutto, al reale livello di attività e dispendio energetico.
Il ruolo del genitore è fondamentale per supportare il bambino in questo percorso…ma come?
Il ruolo del genitore nel supporto all’attività fisica e all’alimentazione
I genitori hanno un ruolo fondamentale nell’accompagnare il bambino in questo percorso. È importante che conoscano l’importanza della composizione e della tempistica dei pasti in relazione all’orario di allenamenti e gare.
Ad esempio, l’attività fisica non dovrebbe svolgersi subito dopo i pasti principali per evitare problemi digestivi, ma allo stesso tempo è essenziale che il bambino abbia energia disponibile prima di un allenamento o una competizione.
Come organizzare i pasti?
- Colazione: deve essere nutriente e bilanciata perché influenza l’energia di tutta la giornata.
- Spuntino e merenda: aiutano a mantenere costanti i livelli energetici ed evitano che il bambino arrivi ai pasti principali troppo affamato.
- Pranzo: andrebbe consumato circa 2-3 ore prima dell’attività sportiva, per garantire una digestione adeguata e fornire energia sufficiente per affrontare l’allenamento.
Molti bambini non hanno l’abitudine di fare colazione, oppure la fanno, ma non è adeguata a soddisfare il loro fabbisogno di energia da spendere durante la giornata. Questo può comportare l’alterazione dei meccanismi di fame e sazietà, una minore energia per praticare un’attività sportiva, la creazione di abitudini alimentari scorrette e una maggiore difficoltà, in età adulta, nel modificare queste abitudini
Anche l’idratazione vuole la sua parte!
I bambini sono più soggetti alla disidratazione rispetto agli adulti e spesso non percepiscono la sete in modo adeguato. Per questo motivo, è utile instaurare una routine dell’idratazione, che potrebbe prevedere:
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- Due bicchieri d’acqua nelle due ore precedenti l’allenamento
- 100 ml di acqua ogni 20 minuti di esercizio fisico (o qualche sorso se l’attività dura meno di un’ora)
- Reintegro dei liquidi nelle 2-4 ore successive all’attività sportiva
- Introduzione di alimenti ricchi di acqua nel post-allenamento, come frutta fresca o piatti brodosi a cena
Alimentazione e idratazione sono alleate fondamentali per sostenere l’attività sportiva dei bambini, garantendo loro energia, benessere e un adeguato sviluppo. Creare abitudini corrette fin dall’infanzia significa aiutarli a costruire un rapporto positivo con il cibo e il movimento, che li accompagnerà anche da adulti. Il ruolo del genitore è essenziale: con piccoli accorgimenti quotidiani, può rendere lo sport un’esperienza davvero piacevole, senza stress né eccessive rigidità.
Dopotutto, lo sport è prima di tutto un gioco e, come tale, deve essere vissuto con gioia!