Il nascondino degli zuccheri

cupcake-279523_640

“Giochiamo a nascondino?” Disse uno zucchero ai suoi amici.

“Siii!” E insieme si tuffarono dapprima in un succo di frutta, poi in una bibita gassata, poi nel tè, nella camomilla, nel sugo pronto, nello yogurt e anche nelle fette biscottate!

Ecco come spiegherei a un bambino cosa sono gli zuccheri nascosti e dove trovarli!

Ma facciamo un passo indietro.

Gli zuccheri sono necessari per la nostra alimentazione, perché ci danno energia, danno struttura ai prodotti, formano cristalli, assorbono l’umidità e…fungono anche da conservanti, limitando la presenza di carica microbica.

Devi sapere che fin da bambini siamo naturalmente predisposti ad apprezzare maggiormente i gusti dolci.

È proprio una questione chimica: l’ingestione di zucchero provoca il rilascio della dopamina, un neurotrasmettitore che regola il piacere!

Tuttavia, non bisogna esagerare: un’alimentazione sbilanciata nei confronti degli zuccheri, comporta una immediata sazietà nel bambino, ma non apporta alcun nutriente utile.

Il consumo di zuccheri nella nostra alimentazione, esclusi quelli naturalmente presenti in latte, frutta e verdura, e gli zuccheri aggiunti, inferiore al 10% secondo le linee guida OMS: ovvero non più di 50g, ma sarebbe meglio ridurre anche della metà!

Un apporto superiore è da considerare potenzialmente legato ad eventi avversi sulla salute, come lo sviluppo di obesità e carie.

E indovina un po’ qual è il paese con il maggior tasso di obesità fra i bambini? Proprio l’Italia!

Secondo l’indagine di OKkio alla salute del 2019, i bambini in sovrappeso sono il 20,4% e gli obesi il 9,4%.

La soluzione è: evitare possibilmente gli zuccheri aggiunti fino ai due anni e limitarli anche dopo, magari riservandoli ai momenti di socialità.

Quali zuccheri? Ovviamente non quelli naturalmente presenti nei cibi “veri”, ma quelli contenuti in biscotti, fruttini, yogurt alla frutta, tisane, succhi e talvolta nascosti in questi prodotti sotto forma di altri nomi come: sciroppo d’uva o di mela, malto d’orzo, sciroppo di riso, ecc.

Per questo imparare a leggere bene le etichette è fondamentale per sviluppare maggiore consapevolezza nell’acquisto dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole.

Dopo i due anni di età anche la piramide alimentare inserisce i dolci in cima, il che significa che il consumo può esserci, ma deve essere minimo e magari limitato alle occasioni particolari, come possono essere le prime feste di compleanno.

Se hai dubbi sull’alimentazione del tuo bambino, non aspettare oltre.

Prenota subito una consulenza: info@nutrigiocando.it