La giornata dei nostri piccoli è cadenzata da diverse routine che, soprattutto nei primi mesi, noi mamme cerchiamo sempre di rispettare: sonnellini, igiene e alimentazione.
Arriva però un momento, orientativamente intorno ai 12-15 mesi in cui queste abitudini si modificano un po’ e all’improvviso: “mio figlio non mangia più nulla”, oppure “fino a ieri mangiava tutto adesso no…”
Il rifiuto del cibo può essere dovuto a diverse cause e sarà compito del pediatra di vostra fiducia escludere quelle di tipo organico, ma spesso alla base di alcuni dei rifiuti, può nascondersi una sazietà dovuta ai momenti precedenti al pasto.
Questo perché tanti bambini che non mangiano ai pasti principali, in realtà durante la giornata spiluccano un po’ di questo e un po’ dell’altro. E noi genitori, a volte, purché mangi, lasciamo fare.
È importante, invece, fare capire che ci sono dei momenti dedicati ai pasti e altri in cui la dispensa non si può aprire e dove si fanno altre attività (gioco, bagnetto, nanna).
Perché è importante che la giornata alimentare di un bambino (e della sua famiglia) sia scandita da fasce orarie precise?
Il cosiddetto “timing dei pasti” è fondamentale per ormoni e neurotrasmettitori circadiani, per favorire una corretta digestione e un sonno adeguato, per dare energia quando serve! Ma come poter far capire tutto questo ad un bambino?
Ovviamente con un gioco pensato per lui, ricco di immagini che scandiscono la sua giornata, facendogli capire il momento in cui è, cosa viene prima e cosa dopo! È semplicissimo da realizzare e se hai la possibilità di plastificarlo, potrai appenderlo in cameretta per tenerlo sempre sott’occhio e aiutare il tuo bambino a scandire la sua giornata.
Lo puoi scaricare qui, con tutte le istruzioni per realizzarlo!
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