Vuoi che il tuo bambino sia intelligente? Fallo bere!

WhatsApp Image 2021-07-26 at 16.32.30

Recenti studi hanno evidenziato che il 60% dei bambini nella fascia d’età compresa fra i 4 e i 17 anni di 13 paesi presi in esame, non consuma abbastanza acqua per soddisfare i livelli di idratazione adeguati.

Per valutare l’adeguatezza dell’assunzione di liquidi nei bambini, sono stati analizzati alcuni parametri dei loro campioni di urina (osmolalità, peso specifico e colore) ed è stato osservato come molti bambini hanno urine altamente concentrate, indice questo di un’assunzione di liquidi insufficiente.

Al di là della quantità di liquidi, è stata anche indagata la qualità di ciò che bevono i bambini. Il risultato non è per nulla confortante: il contributo delle bevande zuccherate e dei succhi di frutta all’assunzione totale di liquidi ha superato quello dell’acqua in 6 paesi su 13.

Ma perché l’acqua è così importante?

Idratarsi correttamente è fondamentale, soprattutto nei mesi caldi dell’anno, per reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione.

Il liquido migliore e indiscusso e l’acqua che costituisce i 3/4 del nostro peso e contiene naturalmente proprio quei sali minerali.

Inoltre l’acqua è indispensabile per regolare la temperatura del corpo, per eliminare scorie e tossine, per la circolazione del sangue e la costruzione dei tessuti.

Non è tutto però: uno studio recente infatti, condotto su bambini dai 9 agli 11 anni, ha correlato una buona idratazione a migliori prestazioni cognitive: in questo studio è stata indagata con diverse attività, anche di memoria, la flessibilità cognitiva dei bambini, osservandone un netto miglioramento in seguito ad un’idratazione abituale con acqua.

Purtroppo è stato anche messo in luce come a scuola, dove i bambini trascorrono una quantità significativa di tempo e richiedono prestazioni cognitive ottimali, essi bevono solo il 14% della loro assunzione totale di liquidi. Di conseguenza, sarebbe opportuno incoraggiare la promozione dell’assunzione di acqua attraverso interventi educativi, ambientali e comportamentali per supportare un’adeguata idratazione.

Da quando si può iniziare a dare l’acqua ai nostri bambini?

Un neonato che viene allattato, al seno o in formula, non deve bere acqua: il latte ne contiene già abbastanza per soddisfare i suoi bisogni. È per questo che molte mamme notano, durante i mesi estivi, una richiesta maggiore di latte da parte del piccolo.

Dall’inizio dell’alimentazione complementare, e quindi orientativamente dai 6 mesi in poi, ai bambini può essere offerta l’acqua durante il pasto. È raccomandabile offrirla direttamente dal bicchiere, per un corretto sviluppo delle strutture ossee e muscolari della bocca e della faccia, che a loro volta incidono sulla corretta deglutizione e sullo sviluppo del linguaggio.

Non bisogna dimenticare che l’acqua la ritroviamo sulle nostre tavole anche negli alimenti come frutta e verdura, soprattutto quella estiva: mangiare stagionale è importante proprio perché la natura ci viene incontro donandoci cibo che contiene i nutrienti di cui abbiamo maggiormente bisogno in quella stagione.

In particolare di acqua sono ricchi: cetrioli, lattuga, ravanelli, cocomero, melone, fagiolini, pomodori, zucchine ecc.

Quanta acqua devono bere i bambini?

Secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) i bambini dovrebbero assumere giornalmente, anche dagli alimenti (frutta, verdura, yogurt, pasta!):

  • Dai 6 ai 12 mesi 800 ml di acqua
  • Da 1 a 3 anni 1,2 litri di acqua
  • Da 4 a 6 anni 1,4 litri di acqua
  • Da 7 a 10 anni 1,8 litri di acqua

Sicuramente non è così semplice riuscire a stabilire con precisione la quantità esatta di acqua che un bambino assume ogni giorno e di conseguenza capire se è ben idratato o meno.

Ciò di cui si può tener conto, però, è il colore delle urine: se sono scure significa che sono troppo concentrate e quindi è necessaria una maggiore idratazione; se invece il colore è chiaro, la sua idratazione è sufficiente.

Quello che però possiamo fare è, in primo luogo dare l’esempio, e successivamente offrirla spesso durante la giornata, avendo cura di averla sempre a disposizione se si è fuori casa!

 

Fonti:

  • Bottin JH, Morin C, Guelinckx I, Perrier ET. Hydration in Children: What Do We Know and Why Does it Matter? Ann Nutr Metab. 2019;74 Suppl 3:11-18. doi: 10.1159/000500340. Epub 2019 Jun 14. PMID: 31203294.
  • Suh H, Kavouras SA. Water intake and hydration state in children. Eur J Nutr. 2019 Mar;58(2):475-496. doi: 10.1007/s00394-018-1869-9. Epub 2018 Nov 30. PMID: 30506317.
  • Khan NA, Westfall DR, Jones AR, Sinn MA, Bottin JH, Perrier ET, Hillman CH. A 4-d Water Intake Intervention Increases Hydration and Cognitive Flexibility among Preadolescent Children. J Nutr. 2019 Dec 1;149(12):2255-2264. doi: 10.1093/jn/nxz206. PMID: 31504690.
  • https://sinu.it/larn/
  • https://www.crea.gov.it/-/tabella-di-composizione-degli-alimenti