Metti il tuo bambino in cucina!

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Se c’è una cosa di cui mi convinco giorno dopo giorno facendo il mio lavoro è che l’educazione alimentare è alla base di tutto. In particolare l’educazione alimentare dei bambini, gli adulti di domani.

“Scontato!” -dirai. “Per nulla!!” – ti assicuro! Purtroppo ancora in tante famiglie non si ha questa consapevolezza.

Bene, ma come si fa a trasmettere il messaggio ai più piccoli? La parola chiave è “coinvolgimento”: nel fare la spesa, nel cucinare, nel preparare la tavola! I bambini sono fortemente recettivi a questo tipo di stimoli.

Già da piccoli è importantissimo coinvolgerli nella preparazione dei piatti in cucina: accanto a te, infatti, il tuo piccolo aiutante si divertirà a mettere le mani in pasta e a creare (con molta fantasia) il suo piatto.

Anche fare la spesa insieme, è educativo: fra le corsie del supermercato, il tuo bambino impara a riconoscere gli alimenti che comporranno poi il suo piatto, con le loro caratteristiche e le loro qualità. E’ bene che impari a saper scegliere e distinguere, ad esempio, la frutta e la verdura di stagione. 

A mano a mano che crescerà, si potrà anche dilettare a leggere l’etichetta dei prodotti: questo lo aiuterà sia a scegliere quelli italiani e/o locali, rispetto a quelli d’importazione, sia a preferire prodotti con il minor numero di ingredienti possibile (qualitativamente superiori)!

Ai bambini piace sentirsi coinvolti nelle cose che fanno “i grandi”. Siamo il loro esempio, la loro guida. Ci emulano in tutto e per tutto e questa è un’opportunità. 

Soprattutto il cucinare insieme, può diventare un momento utile per far scoprire al bambino l’importanza di alcuni alimenti e della loro presenza sulle nostre tavole.

Hai mai provato a far mettere le mani in pasta al tuo bambino? A fargli pesare degli ingredienti per una ricetta sulla bilancia? A rompere le uova? A sbucciare l’uovo sodo? A sgranare i piselli? Oppure semplicemente a fare dei travasi con la farina gialla o con i cereali soffiati?

Questi sono solo degli esempi!

Fidati, prova.

Così facendo imparerà a conoscere da vicino gli alimenti che poi vedrà nel suo piatto, e, cosa non da poco, avrà maggiore possibilità di instaurare un buon rapporto con il cibo in futuro.

Se, tuttavia, il tuo bambino è ancora troppo piccolo per sperimentare in cucina, ho pensato ad un gioco che comunque lo avvicina a fare queste attività: è un quiet book, ovvero un morbido libricino con alcune delle attività che un bambino può fare in cucina. Cliccando qui potrai scaricare le istruzioni per crearlo.

Cosa aspetti? Io ho il mio in studio e i miei piccoli pazienti, come puoi vedere, si divertono tantissimo! 

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