Arriva quel momento in cui, con i mesi che passano, noti che i progressi del tuo bambino sono davvero tantissimi e al contempo sorprendenti.
Sembra ieri che piccolo e indifeso lo tenevi fra le tue braccia e invece sono già passati 6 mesi, sta ben seduto e interagisce sempre di più con te.
Il momento di sedersi tutti a tavola è arrivato e con lui una manciata di dubbi e un pizzico di paura.
Innanzi tutto sapevi che il termine comunemente usato “svezzamento”, sia esso tradizionale o autosvezzamento, non è propriamente corretto e si cerca sempre più frequentemente di sostituirlo con “alimentazione complementare a richiesta”? Ti spiego il perché.
Complementare, perché va ad affiancarsi gradualmente (e ripeto gradualmente, non da un giorno all’altro!) al latte, materno o in formula.
A richiesta perché guidata dall’autoregolazione innata del bambino rispetto al suo senso di fame/sazietà. Autoregolazione che, tu mamma (o papà) devi supportare, in quanto alla base dello sviluppo cognitivo del tuo bambino e della sua autonomia.
Tradizionale o autosvezzamento poco importa: non c’è giusto o sbagliato. Ciò che conta è affrontare questa fase, più o meno lunga, di introduzione al cibo in maniera serena e consapevole, adattandola al contesto familiare.
Certamente l’introduzione di cibo diverso dal latte nell’alimentazione del tuo bambino può rappresentare il momento giusto per una sorta di esame di coscienza sulle tue abitudini alimentare e, di conseguenza, una buona occasione per eliminare le cattive abitudini a tavola e iniziare ad alimentarti consapevolmente.
Conosci, ad esempio, la differenza tra alimento e nutriente?
Te lo spiego.
Mentre gli alimenti sono, nella pratica, ciò che mettiamo nei nostri piatti (pasta, carne, pesce, legumi, ecc.), i nutrienti sono ciò che li compongono e si dividono in macronutrienti (carboidrati, proteine, lipidi) e micronutrienti (vitamine e minerali). Questi ultimi in particolare prendono parte a diverse funzioni dell’organismo, come ad esempio quella di aiutare l’azione di enzimi e ormoni fondamentali per la crescita e lo sviluppo.
Tuttavia è bene precisare che gli alimenti non sono composti da un unico nutriente, ma da un insieme dove semplicemente uno può essere presente in maggiore quantità rispetto agli altri.
Prendere coscienza di queste piccole ma basilari nozioni, delle differenze fra i vari nutrienti e di come bilanciarli nell’arco di una giornata ti permetterà di fondare la tua alimentazione su solide basi e di trasmetterne i valori al tuo bambino, perché sarai tu il suo esempio quotidiano!
Il tuo piccolo si appresta a scoprire un nuovo mondo, fatto di sapori, odori e consistenze diverse, a cui si abituerà gradualmente, con i suoi tempi.
Il tuo compito sarà quello di offrirgli sempre una certa varietà, al fine di garantirgli un “bagaglio alimentare” completo e sano, che gioverà anche alla salute di tutta la famiglia.