Colorate, succose, dolci, le caramelle sono una delle cose più invitanti che un bambino possa desiderare!
Tuttavia presentano diverse criticità, prima fra tutte il rischio di soffocamento. Ecco perché le linee guida per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica le vietano categoricamente fino ai 4 anni d’età.
Il problema principale è la consistenza: le caramelle dure, di forma solitamente tondeggiante o cilindrica (altro aggravante!), risultano molto pericolose, in quanto difficili da masticare, soprattutto se il bambino non ha molti denti.
So cosa stai pensando: “Bene, allora si possono dare le caramelle morbide, gommose!”
In realtà è un grande no anche per questo tipo di caramelle, in quanto pur non essendo dura, la loro consistenza è comprimibile e può scivolare in gola, adattare la sua forma a quella dell’ipofaringe, dove rimarrà bloccata, provocando il soffocamento.
Questo già basterebbe per mettere un punto alla questione, ma in realtà ci sono altre due criticità.
Le caramelle, infatti, contengono prettamente zuccheri, che andrebbero limitati nei primi anni di vita in particolare, in quanto aumentano il rischio di obesità infantile.
Ti chiederai a questo punto: “ok, allora non potrei dare neanche la frutta visto che è dolce!”
E’ vero che gli zuccheri sono tutti uguali, sia che siano in una caramella, sia che siano in una banana, ma ciò che cambia è quello che ci sta attorno: nella caramella sicuramente non troviamo le fibre, i sali minerali e le vitamine che troviamo invece nel frutto, che ci fa fare anche un’esperienza sensoriale non indifferente. Non pensare solo al gusto, ma anche al tatto: toccare un kiwi o una fragola è diverso dal toccare una mela o una banana! Questo arricchisce fortemente l’esperienza con il cibo dei nostri bambini.
La presenza di molto zucchero all’interno delle caramelle può anche mettere a rischio di sviluppo di carie (anche nei denti da latte!).
Benché da nessuna parte ci sia scritto di vietare gli zuccheri, ecco spiegato perché l’OMS dice di limitarli, soprattutto gli zuccheri contenuti in dolcetti e dolciumi vari.
La terza criticità di questo attraente dolcetto, è che ancora molto spesso viene utilizzato come strumento consolatorio oppure come premio da parte degli adulti.
Questo comportamento è fortemente diseducativo, in quanto il bambino ubbidisce solo per compiacere l’adulto (“se mi dai un bacetto ti do una caramella”; “se mangi le verdure ti do il lecca lecca”) o avere in cambio qualcosa, con il rischio di minare anche il rapporto che ha con il cibo, sempre se che non sia già un rapporto incrinato.
Purtroppo il “non accettare caramelle dagli sconosciuti” è un monito che ci siamo sentiti dire tutti noi bambini almeno una volta nella nostra infanzia, ma non sicuramente per il rischio soffocamento o il contenuto di zuccheri, altrimenti adesso non sarei qui a parlarne.
Tanti adulti, e non sto parlando solo dei nonni, che capisco possano essere poco aggiornati sull’argomento, ma parlo di professionisti, come maestre, educatori o perfino pediatri, ancora oggi offrono caramelle a bambini piccoli come se fosse un gesto carino, una gentilezza, un regalino sicuramente gradito.
Per non parlare delle feste di compleanno, dove ne circolano in quantità industriale o dove vengono regalate in un sacchetto (“da aprire a casa, mi raccomando”) a fine festa, come ringraziamento.
Non credo sia giusto, tuttavia, consegnare questa patata bollente al genitore: è ovvio che poi il bambino una volta a casa non vede l’ora di aprire il sacchetto e gustarsi la sua succosissima caramella! Il filtro dovrebbe essere fatto a monte, impedendone proprio l’ingresso nelle scuole, anche se in sacchettini chiusi da mettere nell’armadietto.
Sono da vietare anche nei bambini dai 5 anni in su?
La pericolosità rimane, ma è ovvio che più grande diventa il bambino, maggiormente riuscirà a gestirla in bocca. Il problema è che però molto spesso i bambini più grandi sono abituati a consumare le caramelle mentre giocano: ecco che la pericolosità torna a far capolino, in quanto saltare o correre con un lecca lecca rotondo in bocca non è il massimo della sicurezza: si potrebbe staccare ed essere aspirato molto facilmente.
“E cosa metto adesso nei sacchetti di ringraziamento per la festa di compleanno di mio figlio?”
Le alternative sono tantissime, eccone alcune:
- matite colorate e blocchetto per disegnare
- braccialetti luminosi
- rompicapi
- segnalibri
- fermagli ed elastici per capelli
- libricini
- pasta modellabile
- trottole
Tutti i professionisti che gravitano attorno al bambino, quindi, hanno l’obbligo di aggiornarsi e rendere i genitori consapevoli dei rischi e delle criticità di cui sopra, per la salute e il bene di tutti i bambini.
Fonti: https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2618_allegato.pdf