I grassi sono fonte di energia per l’organismo: aiutano infatti ad assorbire vitamine, ormoni e sostanze antiossidanti, ma soprattutto sono fondamentali nei primi due anni di vita.
Per questo motivo non dovrebbero mai mancare nell’alimentazione dei grandi, ma soprattutto dei piccini.
I grassi infatti contribuiscono ad un adeguato sviluppo del sistema nervoso e della retina del bambino e forniscono fino al 40% dell’energia giornaliera totale.
In questa fase della vita è perciò indispensabile avere un corretto apporto di grassi…ma quali?
Se da un punto di vista energetico sono tutti uguali, dal punto di vista qualitativo c’è una bella differenza. I grassi da preferire e quindi da portare ogni giorno sulle nostre tavole, sono quelli monoinsaturi come l’olio extravergine di oliva e quelli polinsaturi essenziali come gli omega 3 e gli omega 6.
Questi ultimi in particolare, detti in gergo “grassi buoni”, contribuiscono a diverse funzioni nel nostro organismo, oltre allo sviluppo del sistema nervoso e della retina come già accennato. Questi infatti hanno un importante ruolo nel controllo della pressione arteriosa e nell’infiammazione: un meccanismo di difesa che il corpo mette in atto in risposta ad un danno dovuto ad agenti chimici, fisici o biologici. La risoluzione dell’infiammazione implica l’eliminazione della causa iniziale di danno e l’avvio del processo riparativo, ad opera di alcuni mediatori.
L’infiammazione diventa un problema quando diventa cronica, cioè quando i mediatori che la dovevano spegnere la alimentano. Questo può verificarsi per diversi motivi, fra cui un’alimentazione scorretta e priva di questi grassi buoni.
Gli omega 3 e gli omega 6, infatti, intervengono proprio in questo processo andando a regolare la risposta infiammatoria.
La principale fonte alimentare di omega 3 è il pesce, ma non tutto: sgombro, salmone selvaggio, cefalo, triglia, sardine e alici, ne sono ricchi. Per evitare però che in cottura questi grassi buoni vengano danneggiati, è opportuno optare per cotture dolci, partendo ad esempio dalla padella fredda, oppure al forno.
Per i bambini che stanno seguendo un’alimentazione di tipo vegetariana o vegana, la mancanza del pesce è presto colmata da altri alimenti e da un’opportuna integrazione. Sono fonti di omega 3, infatti, anche l’olio di semi di lino o di canapa, da offrire quotidianamente, e poi anche noci, avocado, soia e semi di chia.