I sei mesi del bambino rappresentano un po’ uno spartiacque per molti aspetti del suo sviluppo.
Per quanto riguarda la nutrizione, generalmente si è pronti per iniziare a cimentarsi con i primi assaggi. A volte si tende ad anticipare questa tappa, per paura che il latte materno non sia sufficientemente nutriente. Come se a sei mesi scadesse in qualità o quantità, soprattutto per alcuni nutrienti, ferro in primis.
Ecco, smontiamo questo mito.
Il ferro nel latte materno (così come in tutti i tipi di latte) è sempre poco rappresentato, ma quello che c’è è altamente disponibile ad essere assorbito dal bambino. Ciò che a sei mesi cambia sono le esigenze nutrizionali del tuo bambino, che aumentano per alcuni nutrienti, ferro incluso.
In sostanza vi è la stessa fornitura a fronte di una maggiore richiesta!
Questo non deve spaventarti! Il tuo bambino, infatti, ha anche delle riserve di questo minerale così importante. Quindi anche se la sua alimentazione complementare non decolla al sesto complemese, ma una, due, tre settimane dopo, direi che stiamo sereni lo stesso.
E dopo? Devo dare carne ogni giorno?
Assolutamente no! I vecchi schemini di svezzamento che prevedono quotidianamente a pranzo omogeneizzato di carne e a cena formaggio, ti prego, abbi il coraggio di ritornarli al mittente.
È vero che il ferro della carne è in una forma maggiormente assibilabile rispetto al ferro contenuto nei vegetali, ma questa non è una buona motivazione per dare carne ogni giorno (ricordo che la piramide alimentare la prevede massimo 3 volte a settimana).
Ci sono molti accorgimenti da poter adottare per far si che anche il ferro dei vegetali venga liberato dai “fitati”, ovvero quelle sostanze che lo imprigionano impedendo che il nostro intestino possa assorbirlo: ammollo, lievitazione, fermentazione sono degli esempi. Inoltre l’abbinamento con una fonte di vitamina C durante i pasti, consente di favorirne l’assorbimento.
Ecco quali sono i cibi vegetali più ricchi di ferro:
- Legumi, soprattutto fagioli e lenticchie, ma anche ceci e soia, meno i piselli
- Verdure a foglia verde
- Frutta secca e semi oleosi
- Erbe aromatiche
- Cacao
Come vedi ci sono molte alternative: quindi niente panico e parola d’ordine: variare!