La frutta, i biscotti, le caramelle, il succo, lo yogurt! Questi sono solo alcuni esempi di cibi in cui possiamo trovare i tanto amati zuccheri.
Fin da bambini siamo naturalmente predisposti ad apprezzare maggiormente i gusti dolci. È proprio una questione chimica: l’ingestione di zucchero provoca il rilascio della dopamina, un neurotrasmettitore che regola il piacere!
Perfino il latte materno o in formula, che rappresenta il principale nutrimento per il bambino durante il primo anno di vita, è costituito per una piccola percentuale di zuccheri. La stessa frutta, che introduciamo dai 6 mesi in poi con i primi assaggi contiene zuccheri.
Gli zuccheri sono necessari per la nostra alimentazione, perché ci danno energia, danno struttura ai prodotti, formano cristalli, assorbono l’umidità e…fungono anche da conservanti, limitando la presenza di carica microbica.
Allora perché vi è tutto questo parlare di vietare gli zuccheri ai bambini?
Diciamolo forte: nessuna linea guida vieta lo zucchero fino ai due anni! Questo tuttavia non è un via libera per consumarne in quantità.
Lo zucchero è necessario, ma a piccole dosi. Il consumo di zuccheri nella nostra alimentazione, inclusi quelli naturalmente presenti in latte, frutta e verdura e gli zuccheri aggiunti, dovrebbe essere inferiore al 15%, secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana).
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda fortemente di ridurre il consumo di zucchero al di sotto del 10% dell’apporto calorico giornaliero, meglio ancora se al di sotto del 5%, in quanto ci sono diversi studi scientifici che correlano l’assunzione di zuccheri attraverso il consumo di alimenti o bevande, con obesità infantile, diabete e carie dentale. Quindi un apporto superiore è da considerare potenzialmente legato ad eventi avversi sulla salute.
Sebbene lo zucchero sia tutto uguale, sia se contenuto nella frutta che in un dolce o in una bevanda gasata, ciò che cambia è tutto il resto che mangiando o bevendo quell’alimento stiamo assumendo.
La frutta ad esempio è ricca di acqua, fibre, vitamine e sali minerali, oltre allo zucchero: tutte cose utili al nostro organismo. È per questo che l’OMS non ne limita la quantità, come invece fa per gli altri alimenti come merendine, bibite, succhi, biscotti, yogurt alla frutta, ecc. che non apportano alcun vantaggio nutrizionale.
Questi alimenti prettamente industriali, inoltre, appiattiscono l’esperienza gustativa del bambino, in quanto hanno sempre lo stesso sapore, a differenza della frutta che ad esempio, a seconda del grado di maturazione sarà, di conseguenza, più o meno dolce.
Tuttavia sono spesso e volentieri più apprezzati rispetto al frutto, in quanto è come se quel sapore crei una sorta di dipendenza. L’industria alimentare, infatti, ha studiato molto bene come manipolare il gusto di un determinato alimento fino a renderci dipendenti da esso.
Ricordi quando inizialmente ho parlato di dopamina?
Il suo rilascio raggiunge i massimi livelli in risposta agli alimenti che amiamo di più: solitamente cibi ad alto contenuto di sale, grassi e, appunto, zuccheri.
L’industria alimentare ha studiato a fondo questi effetti per ottenere il cosiddetto bliss point, il punto di massimo godimento sensoriale che ci spinge alla continua ricerca di determinati cibi o bevande.
Potresti avere le idee confuse in questo momento, ma in realtà la conclusione dell’eterno dilemma “lo zucchero è da evitare?” è molto semplice: è impossibile evitare di consumare zucchero, proprio perché naturalmente presente in alimenti come frutta e latte. Né tanto meno è possibile evitare tutte le feste di compleanno a cui il tuo piccolo verrà invitato o il gelato in estate!
Quindi che fare?
Sicuramente evitare di demonizzare gli zuccheri, anche di fronte ai bambini, in quanto è importante che capiscano che non ci sono cibi buoni e cattivi o cibi che fanno bene e altri che fanno male.
Un buon compromesso è quello di far capire il concetto di frequenza, dicendo loro che ci sono alimenti che possiamo mangiare più spesso e altri meno. Impariamo quindi a lasciar spazio nella quotidianità a prodotti freschi e stagionali, con un corredo di nutrienti benefici, e limitare i prodotti zuccherati ai momenti di convivialità e alle occasioni che si presentano… come questi giorni di Carnevale!
Ecco quindi una ricetta golosa da replicare con i vostri bambini: le Mascherine di Carnevale alle nocciole!
Buona merenda!
Mascherine di Carnevale alle nocciole
Ingredienti:
- farina tipo 1 260 g
- burro 100g
- farina di nocciole 80 g
- zucchero 90 g
- tuorli 2 (ma tieni gli albumi per dopo)
- un pizzico di sale
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
Procedimento:
In un robot da cucina impasta velocemente per circa 20 secondi il burro e la farina. Aggiungi la farina di nocciole, lo zucchero e il pizzico di sale e continua a frullare. In ultimo aggiungi i due tuorli e il lievito per dolci. Continua a lavorare l’impasto su una spianatoia fino a che non otterrai un panetto omogeneo da lasciar riposare in frigo, avvolto da pellicola, per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo stendi l’impasto e fai le formine che preferisci, come queste mascherine che ho fatto io per l’occasione. Spennella con l’albume avanzato se vuoi decorarle con della granella di nocciole ad esempio. Inforna a 160°C per 20 minuti circa, lascia raffreddare e gustali in compagnia!