Sindrome feto-alcolica: sai cos’è?

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Dì la verità. Quante volte hai pensato:

“Un bicchiere che sarà mai?” oppure “Venerdì non si tocca: è aperitivo con le amiche!”

Quotidiano, settimanale o saltuario, il consumo di alcolici in gravidanza è perentoriamente vietato.

Lo sai. Te l’hanno detto in tutte le salse, dalla tua cara nonna, zia o cugina al tuo ginecologo o medico di fiducia.

Ma…il “perché” lo sai?

Ecco, a me oggi preme spiegarti il perché questo è uno dei pilastri fondamentali per una sana alimentazione in gravidanza.

Devi sapere mamma, che l’alcol attraversa facilmente la placenta: l’organo che mette in comunicazione te e il tuo bambino e che vi tiene strettamente legati per 9 mesi. Quando arriva, dopo pochi minuti, nel sangue del feto (che è quindi esposto allo stesso livello di alcol presente nel sangue della madre), lui si trova completamente indifeso.

Si, non ha armi…è troppo piccolo!

Il suo fegato è in via di sviluppo e ha poca o nessuna capacità di metabolizzare l’alcol, cioè di renderlo digeribile e smaltirlo.

Di conseguenza l’alcol si accumulerà negli organi fetali, danneggiandoli in maniera irreversibile.

La patologia che ne deriva si chiama sindrome feto-alcolica (FAS) ed è la manifestazione più grave dell’esposizione materna al consumo di alcolici.

L’organo che ne risente maggiormente è il cervello e i danni sono spaventosi!

Oltre alla FAS, che è la manifestazione più grave del danno causato dall’alcol al feto, si possono verificare una varietà di anomalie strutturali (anomalie cranio facciali, rallentamento della crescita, ecc.) e disturbi dello sviluppo neurologico che comportano disabilità comportamentali e neuro-cognitive molto gravi.

Queste alterazioni presentandosi con modalità diverse vanno a formare un ampio spettro di disordini detti FASD (Fetal Alcohol Spectrum Disorder-FASD).

Qualche esempio?

Nonostante ricevano un’adeguata nutrizione e un buon supporto specialistico, molti bambini con FAS E FASD rimangono più piccoli e sottopeso rispetto alla media dei coetanei in buona salute.

Nei primi anni di vita questi bimbi mostrano problemi nello sviluppo del linguaggio e gravi deficit di attenzione, risultando facilmente distraibili.

Non riescono a percepire il senso sazietà e spesso neanche l’appetito.

Non riescono a controllare le proprie emozioni e non tollerano le frustrazioni.

Potrei continuare, ma ti faccio una domanda: ne vale davvero la pena?

120mila neonati al mondo ogni anno. 25mila in Italia.

Non fare che tuo figlio sia fra questi.

L’alimentazione in gravidanza è una cosa seria!

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