Gravidanza e integrazione: quando e perchè?

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“Si parla di integratore o supplemento quando ci si riferisce ad un prodotto contenente in forma concentrata alcune sostanze nutritive, che possono essere carenti nella dieta del soggetto”.

Pertanto, gli integratori sono da utilizzare quando, analisi alla mano, il tuo medico ha appurato che vi sia una carenza nutrizionale (cioè non riesci a ricavare dalla normale alimentazione le giuste quantità di quella sostanza) o, nel caso specifico della gravidanza, un aumentato fabbisogno.

Quali sono gli integratori solitamente raccomandati in gravidanza?

  • ACIDO FOLICO

In gravidanza la supplementazione di acido folico (o meglio di folati) è necessaria per compensare un aumentato fabbisogno. Con la sola alimentazione, infatti, non si riesce a coprire le necessità della mamma e del bimbo che porta in grembo. 

Le cellule infatti sono in continua proliferazione e si verifica un incremento della sintesi di DNA e RNA indispensabili per la crescita fetale.

La sua integrazione, inoltre, si consiglia già a partire da almeno tre mesi prima del concepimento e per tutto il primo trimestre, in quanto riduce del 60% il rischio di difetti congeniti nel bambino, come ad esempio malformazioni del tubo neurale o malattie cardiache.

La dose raccomandata è 400 mcg/die.

  • FERRO

La supplementazione è indicata solo in quelle donne che non riescono ad assumerne a sufficienza con il cibo o che presentano anemia (conclamata da analisi del sangue). L’integrazione di ferro infatti può comportare stipsi.

Il fabbisogno di ferro aumenta soprattutto nel primo trimestre. Te ne puoi accorgere da un sintomo spesso ricorrente, dovuto ad una carenza transitoria: la tanta stanchezza.

Se non presa in tempo, la carenza di ferro nella mamma può comportare un maggior rischio di nati pretermine e di basso peso alla nascita.

Sarà il ginecologo che segue la mamma a suggerire eventualmente l’integrazione.

  • VITAMINA D

La vitamina D è l’unica vitamina che siamo in grado di sintetizzare. Come? Esponendo la pelle al sole per almeno 20-30 minuti almeno 2-3 volte a settimana: le radiazioni UV favoriscono, infatti, la conversione del precursore a provitamina che poi viene attivata a vitamina D.

Oltre ad essere un nutriente essenziale per il metabolismo dell’osso, questa vitamina è coinvolta in moltissimi processi fisiologici.

Nella prima fase della gravidanza, in particolare, la vitamina D è in grado di regolare il sistema immunitario materno e favorisce l’impianto embrionale, riducendo difatti il rischio di aborto. 

Successivamente la vitamina D è importante per ridurre il rischio di diabete gestazionale, ipertensione e gestosi nella mamma. Nel bambino previene l’insorgenza di allergie.

Come ben saprai, oggi non sempre è facile trascorrere del tempo all’aria aperta. Quantomeno non il tempo sufficiente per innescare la sintesi della vitamina.

L’alimentazione può essere d’aiuto: fonti di vitamina D sono olio di pesce, pesci grassi, fegato di maiale, uova, burro e formaggi grassi.

Tuttavia ci sono delle condizioni, che richiedono necessariamente una supplementazione.

In particolare è necessario integrare per quelle donne con valori bassi di vitamina D (risultanti dalle analisi del sangue) per tutta la durata della gravidanza e nelle donne che presentano rischio di deficit (es. malassorbimento, alcune zone geografiche, familiarità  per allergie).

ALTRE INTEGRAZIONI

Se sei una mamma che segue un regime alimentare vegetale (vegetariano o vegano) devi fare attenzione a prediligere gli alimenti contenenti omega 3, calcio, ferro, zinco, iodio, vitamina D e soprattutto B12. Le proteine animali possono essere sostituite adeguatamente da yogurt, uova, legumi, soia (occhio alla provenienza e alla preparazione) e da alcuni formaggi come ricotta, parmigiano, emmental.

La dieta vegana in gravidanza è possibile, ma necessita di un preciso bilanciamento tra macro e micro nutrienti e adeguati esami ematici pregravidici per valutare eventuali integrazioni.

La vitamina carenziale in questi casi è la B12, che va opportunatamente dosata tramite analisi e integrata.

Eventuali altri integrazioni per la mamma in gravidanza, andranno valutate ed eventualmente raccomandate caso per caso con il ginecologo.

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