Allattamento al seno fra certezze e falsi miti

baby-4100420_1920

Con il termine “allattamento esclusivo al seno” si intende che per i primi 6 mesi il bimbo assume soltanto latte materno, senza aggiunta di altro: acqua, camomille, infusi o altro latte.

Il tuo latte mamma è infatti lo strumento migliore e completo per garantire una sana crescita ed un sano sviluppo del tuo piccolo, con benefici per entrambi.

So cosa pensi: “Però caspita, allattare è stancante!”

Sì, lo è. Sia fisicamente che psicologicamente. E’ proprio per questo che hai bisogno delle giuste informazioni e del giusto supporto per far sì che, nonostante la stanchezza, tu abbia modo di nutrire il tuo bambino in tutta serenità e senza stress.

Pensa che per la produzione di latte ogni mamma ha bisogno di 500 kcal in più al giorno. Di conseguenza è importantissimo che la tua alimentazione sia sana, bilanciata e varia per tutto il periodo di allattamento.

In particolar modo è opportuno garantirsi una buona idratazione: non meno di 2 litri di acqua o di tisane a scelta. Non perché bere faccia venire più latte, come dicevano le nonne, ma per compensare la fisiologica perdita che hai allattando (ricorda che il latte è composto per la maggior parte di acqua!).

Via libera anche alle minestre, alle zuppe, ai piatti in brodo (meglio se vegetale), che ti aiutano ad assumere più liquidi senza sforzarti di bere acqua, che non sempre è facile se non si è abituati. Sì anche a centrifughe di verdura e di frutta, non zuccherati e meglio se fatti in casa.

Ma veniamo ai falsi miti con cui ti scontrerai o ti sarai già scontrata durante l’allattamento. Uno fra tutti, il più fastidioso a mio avviso:

 

“Senti come piange! Saranno sicuramente i broccoli che hai mangiato a pranzo!”

Se il neonato piange, ci possono essere mille motivi, eppure la colpa viene data spesso e volentieri a “chissà cosa ti sei mangiata”. Posto che tu, mamma, non hai assolutamente bisogno di sentirti addossare colpe, perché ogni giorno fai il meglio per il tuo bambino, senza che nessuno ti abbia mai spiegato come si faccia…ecco, questa cosa non è assolutamente vera!

Non ci sono studi scientifici che correlino le coliche del neonato con il cibo assunto dalla sua mamma.

Quello che, invece, è vero è che il cibo che la mamma mangia dà sapore al latte.

 

E ben venga! Questo è in effetti un vero e proprio allenamento del gusto, partito fin da quando il tuo bimbo era in pancia e gustava il liquido amniotico. Proprio così.

Se durante la gravidanza hai sempre mangiato determinati alimenti, come legumi, broccoli, latticini, cavoli, aglio etc…, puoi continuare a mangiarli tranquillamente anche se stai allattando!

 

Eh sì, il latte prenderà il loro sapore, ma questo è solo un vantaggio.

 

Allenare il senso del gusto nei nostri bambini è importantissimo. La prima volta che lo facciamo è durante la gravidanza attraverso il liquido amniotico, la seconda esperienza il bambino la fa proprio con l’allattamento e la terza, la più “dinamica” la farà con lo svezzamento o alimentazione complementare a partire dai 6 mesi in poi.

Un’alimentazione varia nella mamma che allatta garantisce al bambino un latte dal sapore sempre diverso, a differenza della “monotonia” di sapore del latte artificiale, che ha una formulazione rigorosa sì, ma sempre uguale.

La scienza ha ormai dimostrato che le prime esperienze con i sapori del latte materno incidono sulle preferenze di sapore e sui gusti alimentari quando il bambino sarà più grande.

Tuttavia, ci sono delle cose è opportuno evitare o limitare se stai allattando.

L’alcol, ad esempio, rimane assolutamente vietato come durante la gravidanza, mentre da limitare sono le bevande come caffè, tè e cioccolata, perché contengono caffeina, teofillina e teobromina che sono sostanze nervine, eccitanti. Quindi diciamo massimo 2 tazzine di caffè e se non riesci a resistere alla cioccolata, conceditene un quadratino, ma meglio se post poppata.

Poi c’è tutta la sfera dei cibi piccanti e delle spezie che sono da evitare, ma solo se in gravidanza non li hai mai inseriti nella tua alimentazione (ricorda che in alcune culture è la normalità).

Discorso a parte meritano i frutti di mare, il pesce crudo, ostriche e vongole.

Questi alimenti possono essere veicolo di batteri, che potrebbero provocarti intossicazioni alimentari. Stessa cosa le carni crude e le uova crude (quindi le relative salse o dolci tipo tiramisù).

Attenzione però, non perché siano pericolose per il bambino, ma perché debilitano te mamma, potendo arrivare anche a compromettere la produzione di latte.

I grandi pesci pelagici tonno e pesce spada andrebbero evitati per il mercurio, a favore di pesci di piccola taglia.

Quindi sostanzialmente, avendo questo tipo di accortezze, ti è possibile mangiare tutto il resto ovviamente in maniera equilibrata, seguendo i principi di quella che è la nostra piramide alimentare e le regole del piatto sano. Queste prevedono una quota di cereali, preferibilmente integrali, una di proteine (non solo carne e pesce, ma anche legumi, uova e formaggio) e la verdura ai pasti principali. Il condimento da prediligere è l’olio extra vergine di oliva che è il grasso migliore che hai a disposizione, perché altamente bilanciato e ricco di vitamina E.

Non dimenticare inoltre che, per far fronte al fabbisogno energetico aumentato, non dovresti farti mancare gli spuntini: almeno 3 al giorno, anche post poppata, che danno al tuo corpo l’energia necessaria per non arrivare affamata ai pasti principali.

Ovviamente parliamo di spuntINI: un frutto, la frutta secca (1 porzione al giorno è indicata), pinzimonio di verdure, lo yogurt o un pezzetto di pane, ne sono alcuni esempi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *