Fra le paure più comuni dei genitori che si apprestano a far scoprire il meraviglioso mondo del cibo ai loro bambini c’è sicuramente quella del soffocamento.
Questo, effettivamente, è un rischio esistente e che si protrae fino ai 4 anni di vita del bambino.
La buona notizia, tuttavia è che tu, mamma o papà, hai tanti strumenti per poter evitare situazioni di pericolo a tavola.
Gli alimenti rischiosi per un bimbo che inizia ad approcciarsi al cibo solido, sono accomunati da particolari caratteristiche di forma, dimensioni e consistenza.
E’ comunque possibile offrire questi alimenti (tranne alcune eccezioni), se opportunamente preparati in modo tale da minimizzare il rischio di soffocamento.
La forma tonda e quella cilindrica, tipiche di alcuni alimenti, sono quelle più pericolose.
Questo perché, se aspirati, gli alimenti possono bloccarsi nelle vie aeree ostruendo completamente il passaggio dell’aria.
Alcuni esempi sono: ciliegie, uva, pomodorini, carote.
Per poter offrire al tuo bambino anche gli alimenti con questa forma, dovrai modificarla nelle preparazioni, tagliando ad esempio gli alimenti cilindrici a listarelle, quelli tondi in quarti.
Se nonostante il taglio l’alimento mantiene ancora la forma tonda, come ad esempio il pomodorino, dovrai tagliarlo ulteriormente.
Ecco qualche esempio:
Le consistenze che un bambino a inizio svezzamento sa gestire sono quella morbida e semi-morbida. E’ bene quindi proporre cibi che già abbiano questa consistenza o che la raggiungono dopo cottura adeguata.
E’ importante anche eliminare eventuali nervature e filamenti dagli alimenti prima di offrirli.
La consistenza è sicura quando mettendo l’alimento fra pollice e indice esso si schiaccia, si scioglie o si sgretola. Consistenze sicure sono: banana, avocado, zucca cotta, patata americana cotta, patata bollita schiacciata o purè, riso molto cotto, polenta, tuorlo d’uovo morbido, frittata o farinata di ceci tagliata a listarelle. E ancora…verdure cotte a vapore o al forno come zucchine, asparagi, broccoli, cavolfiore, carote, tagliate a bastoncino.
La consistenza non è sicura quando l’alimento si rompe di netto (es. carote, sedano, finocchio crudi), è appiccicoso (es. formaggio fuso), è troppo denso o pastoso (es. burro d’arachidi), è gommoso (es. gnocco o wurstel).
Per quanto riguarda le dimensioni invece, devi sapere che sia gli alimenti piccoli (es. noccioline e semi) che quelli troppo grandi (es. grossi pezzi di frutta e verdura cruda) sono pericolosi per un bambino.
I primi, infatti, rischiano di finire nelle vie respiratorie prima che il bambino riesca a morderli, mentre i secondi sono difficili da gestire durante la masticazione.
La frutta a guscio e i semi sono, per questo motivo, sconsigliati dalle linee guida a causa dell’elevato rischio di aspirazione a cui si associano.
Tuttavia è possibile offrirli ai bambini fin dal 6° mese di vita sotto forma di creme spalmabili (100% frutta secca) o di farine (di mandorle, di nocciole, di semi di lino).
Per ridurre le dimensioni, ti basterà grattugiare finemente la verdura cruda (es. carote) o tagliare in pezzi piccoli la frutta e la verdura cotta, nel verso della lunghezza.
Il taglio a bastoncino infatti consentirà al tuo bambino di prendere l’alimento con il pugno e mangiare in sicurezza ciò che dal pugno esce.
Oltre a queste indicazioni per la preparazione degli alimenti, durante il momento del pasto è opportuno che il bambino mangi a tavola o sul seggiolone, con la schiena dritta e senza distrazioni (tablet, televisione, cellulari). E’ bene sorvegliarlo sempre, lasciandogli tuttavia la possibilità di giocare e sperimentare con il cibo che ha davanti.
Incoraggialo a mangiare lentamente e a masticare, magari facendogli vedere come fai tu. Ricordi che i bambini copiano i loro esempi di riferimento (che siamo noi genitori), vero?
Nello stesso tempo evita di dargli alimenti che non sia in grado di gestire, perché ancora non in linea con le sue competenze masticatorie.
Adottando questi accorgimenti potrai essere già più serena mamma, perché stai offrendo al tuo bambino un pasto con degli alimenti preparati adeguatamente per le sue competenze.
Siccome però la prudenza non è mai troppa il mio consiglio è quello di frequentare anche dei corsi di disostruzione pediatrica, che ti sapranno dare informazioni pratiche su come gestire situazioni di emergenza inaspettate.